Il Nilo ospitava molte specie di uccelli rapaci – e in particolare falchi – ma da quanto risulta dallo studio dell’iconografia, la specie in cui era maggiormente rappresentato è il Falco pellegrino. Il Papiro Chester Beatty I, in ieratico risalente al regno di Ramses V, ma molto probabilmente riscrittura di un testo di epoca precedente, narra una delle più antiche versioni della Disputa tra Horo e Seth durata ottanta anni[88]. La titolatura del faraone aveva una grande importanza ed era investita di notevoli significati magici[68]. 122 e sgg. Tra le più celebri immagini di Horus, il dio compare in una statua del faraone Chefren, della IV dinastia, assiso in trono. Era anche il dio protettore del XVII nomo dell'Alto Egitto, il cui capoluogo, Khasa, venne ribattezzato Cinopoli ("Città dei cani") in epoca ellenistica, per il culto che vi veniva celebrato. Inoltre, le divinità sembrano avere un aspetto totalmente umano per poi trasformarsi in una sorta di mecha antropomorfizzati anziché presentare delle teste di animale come nella mitologia classica. Estremamente complessa e articolata è la genealogia del culto di Horus in cui si sovrappongono anche differenti cosmogonie[75] in cui prevale, tuttavia, l'assimilazione del dio falco con il sole. La Dea Iside, sposa di Osiride, ritrovò la bara contenente lo sposo/fratello a Byblos e la riportò nel Delta nilotico ove, per magia, fece resuscitare Osiride per il tempo necessario a concepire Horus che, una volta nato, nascose poi nei canneti fluviali fino a quando il dio non sfidò l'assassino di suo padre, nel frattempo smembrato in quattordici pezzi da Seth, vendicandolo. Horus era onnipresente nell'antico Egitto: ogni città o borgo di una quale importanza hanno restituito tracce del suo culto. Hor-Chesemti fu inoltre assimilato al dio-falco Sopdu, venerato nel XX nòmo, alla frontiera orientale del Delta[37]. E’ normale che un dio come Horus compia miracoli e che abbatta i limiti umani; di conseguenza, è logico che il simbolismo dietro questi personaggi, li collochi in luoghi che normalmente non sono accessibili all’uomo (come il cielo, le profondità del mare o il sottosuolo). Horus di Ieracompoli, d'epoca incerta. In antitesi a Seth, che rappresenta il caos e la violenza, Horus incarnava l'ordine e — esattamente come il faraone — era garante dell'armonia universale (Maat)[29]. Nel mito di Osiride, Horus è figlio di Iside e Osiride. Tali similitudini però, non seguono un filone accademico né tantomeno sono accreditate dalle comunità di studiosi; pur accettando diversi punti di intersecazione, non necessariamente sono significativi dell’ipotesi che differenti civiltà abbiano avuto un legame nel tramandare determinati elementi. Molte espressioni raggruppano Horus e Seth nei binomi i "Due Dei", i "Due Signori", i "Due Uomini", i "Due Rivali" o i "Due Contendenti". Contrariamente a Horus che incarnava l'ordine dello Stato faraonico, Seth era visto come un dio senza inibizioni, irregolare, confuso e perfino bisessuale (cercò senza successo di violentare Horus e Iside[63]). Dopo varie liturgie purificatrici poggiava le sue mani sul dio, lo liberava cioè dagli indumenti notturni e lo lavava incensandolo; lo rivestiva quindi con un drappo bianco, seguito da uno verde ed uno rosso; fissava, infine, un collare di gemme al collo del dio purificandolo ancora con incenso. Egli era una divinità celeste che aveva la sua personificazione terrena in una forma di falco. Successivamente fu identificato con il sole, divenendo il simbolo della nobiltà, archetipo dei faraoni. Inoltre sappiamo che l’Uareus, (la femmina del cobra), anche detto “Occhio di Ra”, o “Occhio di Horus” (in seguito) era un’altra delle sue manifestazioni. Horus è il nome di un dio celeste nell’antica mitologia egizia che designa principalmente due divinità: Horus il Vecchio (o Horus il Grande), l’ultimo nato dei primi cinque dei originali, e Horus il Giovane, figlio di Osiride e Iside. Per capire di cosa stiamo parlando, vediamo meglio chi era il Dio Falco. Questa teoria fu inizialmente rifiutata, preferendo considerare una rivalità fra le città di Ieracompoli e Napata, avanzata nel 1960 da John Gwyn Griffiths (1911–2004) nel suo saggio The Conflict of Horus and Seth. Era assiduamente rappresentato come un falco — falco lanario o pellegrino — o come uomo dalla testa di falco (ieracocefalo) con la Doppia Corona dell'Alto e del Basso Egitto[5]. Da tale vittoria[77] sarebbe scaturita, peraltro, la leggenda di Horus vendicatore di suo padre Osiride sul dio Seth. Heru (Horus) deriva dal matrimonio celeste tra Isis e lo Spirito Santo di Osiride. Hor-Neb-Hebenu, "Horus signore di Hebenu". La titolatura era stabilita al momento dell'incoronazione, ma poteva subire dei cambiamenti nel corso del regno a seconda delle circostanze politiche (fu il caso di Siptah[69]) o delle tendenze religiose del momento (Akhenaton[70]): comunque, eventuali modifiche del ren-maa segnalarono sempre deviazioni, nelle intenzioni del sovrano, rispetto a quando questi era asceso al trono. 2009. pp.8, 170. Tra le analogie più diffuse, si sostiene che Horus sia nato da una vergine, che avrebbe avuto il potere di camminare sulle acque, guarire gli infermi e che sarebbe stato annunciato da una stella cometa. Horus, il dio celeste dell’antica mitologia egizia Redatto da Oltre la Linea. Mesen era sia un toponimo che un termine indicante Horus intento a infilzare un ippopotamo (incarnazione di Seth) con una lancia. Anche nel mito osiriaco della morte e resurrezione del dio, Horus acquista particolare importanza giacché a lui spetta, come successore del padre Osiride e dopo l'azione vendicatrice nei confronti dei suoi nemici, l'operazione dell'apertura della bocca e degli occhi del predecessore consentendogli così di mandare fuori l'anima, di mettersi in cammino, mentre il corpo rimane legato alla terra[95]; il sorgere di Orione nel cielo meridionale, dopo il lungo periodo di invisibilità, è il segno della rinascita e dell'inizio della nuova stagione. Altre fonti sostengono invece che Seth fosse sterile, forse anche a causa di un terribile scontro che il dio ebbe con suo nipote Horus: Seth perse un testicolo, Horus un occhio. Sotto quest'ultimo aspetto, Horus affrontava lo zio Seth per vendicare il proprio padre e, sconfittolo dopo molte peripezie, rivendicava l'eredità di Osiride, divenendo finalmente re d'Egitto. In realtà, abbiamo visto come invece, il Dio Falco, sia stato concepito dopo l’unione tra Iside e Osiride e non si fa menzione alla comparsa di fenomeni astronomici in concomitanza della sua nascita. Osiride divenne poi il Re del regno dei morti, compito assegnatogli dal dio del Sole, Ra. Bernard Mathieu, « Horus : polysémie et métamorphoses (Enquêtes dans les Textes des Pyramides, 5) », ENiM 6, Montpellier, 2013, p. 2. Queste venivano, infatti, posate davanti le porte dei templi e lungo i corridoi, in segno di protezione. Imperdibile romanzo dell’ottimo Dan Abnett, ambientato nell’universo di Warhammer durante il 30° millennio, nell’era della Grande Crociata, un’epoca di espansione e progresso tecnologico, prima che l’umanità regredisse nella barbarie tecnologica e nel regime teocratico dell’Imperatore - Dio. Era laico anche Horus, il dio dei ... laicista di Repubblica è poi arrivato Il Venerdì con quindici pagine di oroscopi per il 2008 preparati dall'astrologo Horus. La grafia oggi più conosciuta, Horus, deriva dalla sua resa in lingua latina[13]. Il ciondolo dell’Occhio di Horus non è un semplice ornamento d’abbellimento. Nell'antico Egitto esistevano varie specie di falchi: a causa delle rappresentazioni spesso assai stilizzate dell'uccello di Horus, è stato difficile individuare la specie di riferimento per l'iconografia del dio. ARPOCRATE in "Enciclopedia dell'Arte Antica", Gods of Ancient Egypt: Horus the child (Horus son of Isis). Hor-Semataui (Harsomtus), "Horus che unisce le Due Terre". L’Occhio di Horus (o Oudjat) era anche un amuleto molto potente, gli Egizi lo indossavano perché credevano possedesse poteri magici e … I Testi delle piramidi sono i più antichi documenti scritti della civiltà egizia: si tratta di una raccolta di centinaia di formule magiche e religiose incise sulle pareti delle camere sepolcrali nelle piramidi degli ultimi faraoni dell'Antico Regno. Appartengono a questa epoca le prime raffigurazioni di divinità antropomorfe o mummiformi (a forma di mummia o defunto avvolto nel sudario) come Min e Ptah. Come fare a non citare Gods of Egypt quando si sta parlando indirettamente della sua trama. Secondo il tedesco Kurt Sethe e il francese Étienne Drioton (1889–1961) l'investitura faraonica doveva essere una sorta di rappresentazione sacra, con il nuovo sovrano come attore principale: l'azione sarebbe stata incentrata su Osiride e Horus e il suo sviluppo si basava sul mito arcaico dello scontro tra Horus e Seth, con l'aggiunta del più recente episodio di Seth condannato a portare la mummia di Osiride[66]. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Si diceva che i suoi due occhi fossero sia il sole che la luna. Plutarco, vissuto nel I secolo d.C., narra infatti, che Seth, fratello di Iside e Osiride, invidioso di quest'ultimo[102], organizzò un complotto e rinchiusolo in una bara a sua forma, affidò quest'ultima al mare. Il fanciullo crebbe in segreto e covando vendetta per suo padre. Museo egizio del Cairo. Bernard Mathieu, « Seth polymorphe : le rival, le vaincu, l'auxiliaire (Enquêtes dans les Textes des Pyramides, 4) », ENiM 4, Montpellier, 2011, p. 137-158. Il suo significato era profondo tanto da essere considerato l’emblema dei faraoni. Era considerato il figlio del dio Ra e quindi una divinità egli stesso. Secondo la mitologia egizia Horus, raffigurato come un falco dagli egiziani, era figlio di Osiride (re mitico dell’antico Egitto) e Iside, sua sorella e sposa.Purtroppo Osiride fu ammazzato dal suo fratello Seth, dio del caos, che aveva come obiettivo quello di … Reperto E.25982. Durante il Nuovo Regno e segnatamente con la XIX dinastia, si instaura l'usanza di vasi canopici distinti, dotati di coperchi che rappresentano le teste dei quattro Figli di Horo. Poco oltre Horus risponde: [Osiride]...metti in movimento l'anima tua...tu sarai il padrone completo qua [in terra]. The American University in Cairo Press. Il terzo, Horus-Medenu, era l'Horus venerato a Medenu, una borgata del Fayyum, e conosciuto con il nome greco di Harmotes. Una volta sconfitto, Seth formava con Horus una coppia pacificata a simboleggiare il buon governo del mondo[64]. Uno tra tutti, è proprio Horus, il Dio Falco. Al pari di molte altre divinità egizie, le sue prime rappresentazioni iconografiche si ascrivono al IV millennio a.C.[15] Nel periodo predinastico (ca. Edwards, IES (1971), "The early dynastic period in Egypt", The Cambridge Ancient History, 1, Cambridge: Cambridge University Press. Da tale situazione derivarono altre denominazioni sincretiche di Horus: Hor-Sa-Isis, ovvero Horus figlio di Iside; Hor-mer-tef, Horus vendicatore di suo Padre; Hor-Pi-chrod, Horus il bambino (sott. Nel 1967, nella sua monografia Seth, God of Confusion interamente dedicata al turbolento Seth, Herman te Velde abbracciò questa lettura. Nei Testi delle piramidi, risalenti all'Antico Regno, l'espressione Hor-em-iakhu, che significa "Horus nello splendore", indicava il faraone defunto — divenuto egli stesso, morendo, dio fra gli dei[16]. Fin dalle origini, il "Nome d'Horus" fu inscritto all'interno di un serekht, cioè un rettangolo sempre sormontato da un falco. Basato sulla serie di racconti bestseller sul New York Times, scopri le epiche origini di Warhammer 40.000 con The Horus Heresy: Legions. Antropomorfo con testa di falco, recante il segno della vita. Gli egiziani, ancora oggi maneggiano con cura il suo simbolo e lo portano con loro, lo donano ai malati in segno di buon auspicio e lo appendono nelle case perché si pensa abbia poteri magici e curativi. Si credeva che questo simboleggiava la vittoria e il grande potere. 1970 a.C.). Se le consideraba como el iniciador de la civilización egipcia. (Ex 8:16-19) The god Thoth was credited with the invention of magic or secret arts, but even this god could not help the magic-practicing priests to duplicate the third plague.